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Mercato libero luce: i 4 errori più comuni che ti fanno pagare di più (e come evitarli)

Da gennaio 2024 il mercato tutelato della luce è ufficialmente terminato per le famiglie. Significa che ogni utente domestico è stato passato — d’ufficio o per scelta — sul mercato libero. Ma cosa cambia davvero in bolletta? E come capire se la tariffa che ti hanno assegnato è davvero la più conveniente?

In questa guida vediamo i 4 errori più comuni che fanno gli italiani sul mercato libero, come riconoscerli sulla bolletta e cosa fare per evitarli.

1. Tariffe a prezzo fisso “promo”: il primo anno conviene, il secondo no

Il classico schema dei fornitori di energia: prezzo bloccato per 12 mesi (es. 0,18 €/kWh), poi rinnovo automatico a prezzo “indicizzato” che spesso si traduce in 0,30-0,40 €/kWh. Se non monitori la scadenza, ti ritrovi a pagare il doppio senza accorgertene.

Cosa fare: segnati la data di scadenza della promo (è sulla bolletta) e a 30 giorni dalla scadenza confronta nuovamente le offerte. Oppure usa un servizio che lo fa automaticamente per te.

2. Costi fissi mensili occulti

Alcune offerte luce sembrano economiche grazie al prezzo bassissimo del kWh, ma includono costi fissi mensili (commercializzazione, oneri, “servizi accessori”) che superano i 15-20 €/mese. Risultato: a parità di consumo paghi più che con un’offerta apparentemente più cara ma senza fissi.

Cosa fare: calcola il costo annuo totale dell’offerta basandoti sui tuoi consumi reali (li trovi sull’ultima bolletta). Mai guardare solo il prezzo €/kWh.

3. Tariffe biorarie quando consumi solo di giorno (o viceversa)

Le tariffe biorarie (F1 ore di punta più cara, F23 fasce serali e weekend più conveniente) hanno senso solo se consumi davvero la maggior parte di energia in fascia F23. Se sei a casa di giorno (smart working, anziani, casalinghi) probabilmente la tariffa monoraria è più conveniente.

Cosa fare: guarda l’ultima bolletta in dettaglio: c’è la suddivisione consumi per fascia. Se in F1 (8-19 dei giorni feriali) sta più del 60% dei tuoi consumi, valuta una monoraria.

4. Servizio a Tutele Graduali = peggior tariffa per molti

Chi non ha scelto attivamente un fornitore è stato messo nel “Servizio a Tutele Graduali” (STG), assegnato per asta a uno specifico operatore per ogni territorio. Per molti questa tariffa NON è la più conveniente disponibile, anche se sembrerebbe “tutelata”.

Cosa fare: controlla l’intestazione della bolletta. Se c’è scritto “Servizio a Tutele Graduali” valuta se ci sono offerte sul libero più convenienti per i tuoi consumi. Spesso sì.

In sintesi

  • Mai firmare un contratto luce senza calcolare il costo annuo a 24 mesi.
  • Segnati la data di rinnovo della tariffa: i fornitori cambiano i prezzi automaticamente.
  • Verifica la fascia oraria di consumo prima di scegliere bioraria vs monoraria.
  • Se sei in STG, è probabile che ci sia di meglio.

Vuoi una verifica gratuita della tua tariffa? Mandaci una foto della bolletta su WhatsApp: in 24 ore ti diciamo se stai pagando il giusto.

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