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Bonus e detrazioni fiscali 2026: come usarli per fotovoltaico, caldaia e ristrutturazioni

Nel 2026 il panorama dei bonus e delle detrazioni fiscali per gli interventi sulla casa è stato rivisto in modo importante. Non c’è più il Superbonus 110%, le aliquote sono più caute, ma le possibilità di portare in detrazione interventi su fotovoltaico, caldaie, climatizzatori e ristrutturazioni restano molto interessanti — soprattutto per chi vive a Giaveno, Avigliana, Trana, Coazze e in tutti i comuni della valle.

Vediamo insieme cosa si può fare oggi, con quali aliquote e quali sono i passaggi pratici per non perdere nulla.

Bonus Ristrutturazioni 50% (Bonus Casa)

È il bonus generale che copre la maggior parte degli interventi edilizi e impiantistici: detrazione IRPEF del 50% sulle spese per interventi di manutenzione straordinaria, ristrutturazione, sostituzione caldaia, climatizzazione, fotovoltaico, infissi, ecc. Su un tetto massimo di spesa di 96.000 € per unità immobiliare.

Cosa puoi metterci dentro:

  • Sostituzione caldaia (anche tradizionale, non solo a condensazione)
  • Installazione climatizzatori (anche se associata a ristrutturazione)
  • Impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo
  • Cappotto termico, infissi, pavimenti
  • Rifacimento bagno, impianto elettrico, impianto idraulico

Come funziona: recuperi il 50% della spesa in 10 anni tramite IRPEF (rate annuali nella dichiarazione dei redditi). Quindi se spendi 10.000 € per un fotovoltaico, recuperi 500 € l’anno per 10 anni come riduzione delle tasse.

Pagamento obbligatorio: deve avvenire tramite bonifico parlante (causale specifica per detrazioni fiscali) — non in contanti né con bancomat normale. Ce ne occupiamo noi della pratica.

Ecobonus 65%: solo per alcuni interventi specifici

L’Ecobonus al 65% è stato ridimensionato nel 2025-2026. Resta valido per alcune tipologie specifiche:

  • Sostituzione di vecchie caldaie con caldaie a condensazione di classe A + termoregolazione evoluta
  • Pompe di calore ad alta efficienza in sostituzione di caldaie a gasolio o GPL
  • Impianti ibridi (caldaia + pompa di calore)
  • Schermature solari (tende esterne motorizzate, frangisole)

Differenza con il 50%: recuperi il 65% invece del 50%. Per una caldaia da 3.000 € significa 450 € in più di rimborso totale. Vale la pena fare le carte giuste.

Vincolo: serve la pratica ENEA da inviare entro 90 giorni dalla fine lavori. Se non la mandi, perdi il bonus. Per i nostri clienti la inviamo noi entro la scadenza.

Conto Termico: alternativa per case isolate e cascine

Il Conto Termico è un’alternativa al 50%/65%: invece di una detrazione fiscale, ricevi un contributo diretto sul conto corrente dal GSE entro 60 giorni dalla domanda. Pensato per:

  • Caldaie a biomassa (pellet, legna) di classe alta
  • Pompe di calore in sostituzione di vecchi impianti
  • Solare termico per acqua calda

È particolarmente conveniente per chi vive in zone non metanizzate della valle (cascine in alta Coazze, Valgioie, frazioni isolate di Giaveno) e vuole sostituire un vecchio impianto a gasolio. Il vantaggio è che ricevi i soldi subito, non in 10 anni di detrazioni.

Bonus Mobili 50%

Se stai facendo una ristrutturazione, hai accesso anche al Bonus Mobili: 50% di detrazione sull’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica A o superiore (frigo, lavatrice, lavastoviglie, forno). Tetto di spesa: 5.000 € nel 2026.

Spesso lo si dimentica, ma è una somma importante. Una lavatrice nuova A+++ in detrazione costa quindi metà.

Cosa serve per non perdere niente

  1. Bonifico parlante obbligatorio. Causale specifica con riferimento all’art. di legge (te la prepariamo noi)
  2. Fattura intestata a chi sostiene la spesa (deve essere il proprietario o il familiare convivente che usufruisce della detrazione)
  3. Comunicazione ENEA per ecobonus e fotovoltaico, entro 90 giorni
  4. Conservazione documenti per 10 anni in caso di controlli (li archiviamo anche noi)
  5. Conferma con il commercialista: il 50% si scala dall’IRPEF, quindi devi avere capienza fiscale (basta avere un’IRPEF lorda di 1.000-2.000 €/anno, accessibile a chi ha un reddito da lavoro o pensione superiore a 12-15.000 €)

Sconto in fattura e cessione del credito: dimenticali (per ora)

Le opzioni di “sconto in fattura” o “cessione del credito” — molto popolari nel 2020-2023 con il Superbonus — sono state fortemente limitate. Salvo casi specifici molto ristretti (zone sismiche, condomini particolari) oggi la strada normale è la detrazione in 10 anni in dichiarazione dei redditi.

Diffida da venditori che ti promettono “fotovoltaico a costo zero subito” o “gratis perché lo paga lo Stato”: nel 2026 non è più realistico. Il bonus c’è, ma viene rimborsato in 10 anni e l’investimento iniziale lo metti tu.

In sintesi: cosa conviene per il tuo caso

  • Sostituire la caldaia con una a condensazione classe A: Ecobonus 65% (più conveniente)
  • Sostituire caldaia + ristrutturare bagno: Bonus 50% (semplifica)
  • Mettere il fotovoltaico: Bonus 50% (10 anni)
  • Pompa di calore in sostituzione gasolio: Conto Termico (immediato sul conto corrente)
  • Climatizzatore senza altri lavori: Bonus 50% se classe A+++
  • Cappotto + infissi + caldaia insieme: Ecobonus 65% (massimizzi)

Ogni intervento ha la sua via fiscale ottimale. Quando facciamo il preventivo per un nostro cliente includiamo sempre il calcolo della detrazione applicabile e ci occupiamo direttamente dell’invio delle pratiche ENEA dove richiesto. Vuoi capire come massimizzare il rimborso fiscale per il tuo caso? Scrivici su WhatsApp o vieni in studio a Giaveno.

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